Due domande: da dove, quanto forte?

La direzione del vento indica il punto da cui proviene. Il maestrale arriva da nord-ovest, il grecale da nord-est, lo scirocco da sud-est e il libeccio da sud-ovest. Una rosa dei venti aiuta a collegare i nomi alle direzioni.

La velocità si misura con l’anemometro e può essere espressa in metri al secondo, chilometri orari o nodi. Una banderuola indica invece la direzione.

La scala di Beaufort

La scala di Beaufort comprende tredici gradi, da 0 a 12. Collega l’intensità del vento ai suoi effetti osservabili: il fumo, le foglie, le bandiere, gli alberi e la superficie del mare.

Muovi il cursore per confrontare alcuni indizi. Le velocità sono intervalli indicativi in chilometri orari.

3 · Brezza tesa

Un’esplorazione didattica della scala. Non rappresenta le condizioni meteo attuali.

La raffica e il vento medio

La velocità del vento cambia nel tempo. Una raffica è un aumento breve della velocità; il valore medio riassume invece un intervallo di osservazione. Per leggere un dato è utile sapere a quale misura si riferisce.

Un piccolo esercizio di osservazione

Guarda una bandiera e poi le foglie. Ti raccontano la stessa intensità? Cerca indizi diversi e confronta ciò che suggeriscono.

I nomi sulla rosa dei venti

Le otto direzioni principali sono nord, nord-est, est, sud-est, sud, sud-ovest, ovest e nord-ovest. I nomi tradizionali corrispondenti sono tramontana, grecale, levante, scirocco, ostro, libeccio, ponente e maestrale.

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Gli oggetti e gli esperimenti del percorso sono un’occasione per trasformare queste idee in osservazioni e domande.

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